News Nessun commento 17 luglio 2018

Il COLLAGENE DELLE ARTICOLAZIONI: UN BENE DA PRESERVARE

 

Il collagene è una proteina abbondantemente presente nell’organismo umano, tanto da coprire circa il 25% della massa proteica totale e rappresentare il 6% del peso corporeo. Come ogni proteina, la sua struttura è composta da più aminoacidi. In questo caso, però, si trovano in sequenze più precise dove sono presenti prevalentemente la prolina, la glicina e l’idrossiprolina, intervallati dagli altri aminoacidi.

Si formano così delle unità composte da 3 aminoacidi che, legandosi tra loro, creano una catena più lunga, chiamata tropocollagene. La forma finale del collagene vede tre filamenti uniti tra loro in tripla elica, conformazione tipica caratterizzata dalla maggiore stabilità che assicura. Le fibre di collagene sono lunghe più di 1400 aminoacidi e sono il principale costituente del tessuto connettivo, a cui prestano la loro caratteristica elasticità.  La funzione strutturale del collagene è di sostegno e di protezione dei tessuti molli, della pelle, dei legamenti, dei tendini e delle cartilagini. Basta pensare che il collagene è presente anche nelle ossa, nei denti, nei vasi sanguigni e nelle pareti dell’intestino, per rendersi conto del suo enorme contributo all’organismo umano.

Nonostante esistano più di 28 tipi di collagene, i più utilizzati sono quelli di tipo I e di tipo II, presenti nella pelle, nei tendini, nei legamenti e nelle cartilagini. Proprio per questo motivo si ritiene che la presenza di collagene sia fondamentale per le articolazioni. Formate da più ossa in contatto tra loro, si distinguono per forma, grado e mobilità. Il loro ruolo principale è quello di tenere uniti i segmenti ossei al fine di assicurare la richiesta mobilità e il sostegno indispensabile per sorreggere per lo scheletro. Sono tipicamente composte da: ossa, cartilagine, cavità articolare, capsula articolare, membrana sinoviale, sinovia e i legamenti intrinseci. La cartilagine articolare aderisce alle ossa grazie al collagene che rappresenta il 67% della sua struttura. Non a caso, il termine collagene deriva dal greco e significa: generare colla!

La cartilagine ottiene, così, le caratteristiche di essere compressibile, estensibile e deformabile. È rigida ma flessibile, risultando adatta a proteggere le ossa e a ridurre lo sfregamento articolare. Tramite questa protezione, permette alle articolazioni di svolgere i movimenti richiesti dai gesti quotidiani, senza accusare dolore, rigidità o altri piccoli fastidi. Un vero e proprio sostegno per tutti e, in particolare, per chi svolge attività fisica prolungata e logorante per le articolazioni, come in certe attività lavorative o come gli sportivi.

Anche il collagene, però, presenta dei limiti.  I primi tra questi sono che l’organismo, nonostante sia in grado di sintetizzarlo, ne diminuisca la produzione dopo il 20-25esimo anno di età e che non sia in grado di crearne delle scorte. Inoltre, diverse malattie e la continua sollecitazione possono essere complici della sua degradazione. La conseguenza di questo deterioramento si riflette nelle articolazioni con la riduzione delle cartilagini che ricoprono le ossa. Se si considera una qualsiasi articolazione, è facilmente deducibile il danno che questo effetto può creare. La cartilagine, diminuendo, scopre le estremità delle ossa che rischiano di scontrarsi e, in seguito a continui sfregamenti tra di loro, danneggiarsi. In aggiunta, la cartilagine è avascolare (non contiene vasi sanguigni) e non presenta terminazioni nervose. Quindi, inizialmente non si ha la percezione di dolore, con il rischio di scoprire il problema in ritardo.

Risulta, perciò, fondamentale assicurare un continuo apporto di collagene al nostro organismo. Fonti alimentari di collagene sono il formaggio, la carne di manzo e di pollo, il pesce, le uova, la gelatina, la frutta ricca di vitamina C e la verdura. Una valida alternativa al collagene introdotto attraverso la dieta è l’assunzione di integratori alimentari. Questi, sono spesso composti da peptidi di collagene, una forma che viene assorbita e metabolizzata più rapidamente dall’organismo, come Fortigel del prodotto R-GEN JOINT+. L’origine dei peptidi e del collagene può essere bovina, suina, equina, oppure, maggiormente apprezzata in questo momento, quella marina. Il collagene viene assorbito più o meno velocemente, a seconda della forma in cui si trova, e indirizzato dove più necessario. Articolazioni, pelle, intestino e ossa trovano un sostegno per la loro struttura, permettendoci di rifletterlo a livello cutaneo. Accertandosi della qualità del collagene utilizzato, non si deve temere di alcun effetto indesiderato. Non rimane altro che godere dei benefìci che apporta in tutto l’organismo.


Dr.ssa Olga Meletis
Farmacista specializzata in nutrizione sportiva
R&D 4+NUTRITION

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