News Nessun commento 26 giugno 2018

I PRO E I CONTRO DELLA DIETA FLESSIBILE

Nell'articolo precedente abbiamo visto come impostare un cut efficace e quali sono le vie percorribili. Abbiamo parlato di macronutrienti e in precedenza ancora di dieta flessibile, ma cosa significa dieta flessibile? Quanto flessibile può essere la dieta? Scopriamolo!

IL CONCETTO PIU‘ FRAINTESO DEL "FITNESS 2.0"

Da diversi anni a questa parte oltreoceano (e negli ultimi anni anche in Italia), la "dieta flessibile" su stampo IIFYM ha dilagato tra gli appassionati ed i professionisti, diffondendosi a macchia d'olio tra i cultori del settore; ma vediamo perché di fatto, è il concetto più frainteso della nuova "era del fitness".

 

Per un atleta i pro, potrebbero essere:

- Monitorizzazione dell'introito calorico e dei macronutrienti
- Bulk più puliti e cut più "sostenibili"
- Possibilità di far "rientrare" gli sgarri
- Possibilità di ruotare le fonti alimentari
- Meno frequenti gli attacchi "svuota-frigo"
- Possibilità di concedersi uno "sfizio" di tanto in tanto
- Meno effetti Yo-Yo (si entra e si esce dalle fasi bulk-cut in modo più ponderato)

Per un atleta i contro, potrebbero essere:

- Bisogna contare tutto: per alcuni è comodo per altri uno stress
- Impossibilità di gestione accorta di eventi conviviali (questo non sempre)
- Ortoressia, maniacalità, sindromi ossessivo-compulsive

Andiamo a vedere però come mai i trainer, spingono sempre più verso un approccio a "macronutrienti" e perché sempre più amatori, non atleti e/o utenti intermedi, peggiorano di fatto la loro condizione sia metabolica che estetica.

La legge punisce con l'abuso di professione, quelle figure che rilasciano diete senza averne i titoli (naturopati, trainer, farmacisti, dietisti senza prescrizione, magamagò, ecc) mentre la legge non è chiara e di fatto interpretabile, sulla questione del "suggerimento" alimentare a persone sane. Un suggerimento alimentare deve essere caratterizzato dalla "mancata prescrizione" di combinazioni alimentari, scelte obbligate, grammature o altro. Ecco che assegnare dei macronutrienti, un range di macronutrienti o ancora meglio dei macro "medi" settimanali, di fatto non costituisce reato. Chiunque può farlo in autonomia con un qualsiasi calcolatore o app per smartphone e di fatto, ciò "scagiona" il professionista del fitness. Ma questo approccio è davvero per tutti? Ovviamente no poichè esclude una parte essenziale di lavoro che dovrebbe avvenire a monte e che si chiama: EDUCAZIONE ALIMENTARE. Attraverso un percorso educativo bisognerebbe "addestrare" l'utente/paziente/cliente a scegliere gli alimenti in modo accorto, a valutare gli abbinamenti e le fonti, sotto diversi punti di vista. Se è vero che una caloria è una caloria, è altrettanto vero che l'essere umano è biologia e non matematica. Troppo spesso ci dimentichiamo che la maggior parte dei cibi processati, contengono additivi di ogni sorta e che comunque sia, i processi manipolativi (anche home made) di fatto modificano alcune delle caratteristiche intrinseche dell'alimento.

I fattori maggiormente influenzati dalle fonti e dalle "lavorazioni" sono:

- Stress organico/digestivo
- Additivi (che in acuto fan poco o nulla ma in cronico dipende)
- Modificazioni ed influenza sul microbiota (il quale determina poi l'efficienza digestiva/assimilativa)
- Processi infiammatori
- Velocità digestiva ed assimilativa
- Meccanismi di interazione/competizione tra i vari macro e micro nutrienti

La scelta di orientarsi verso un approccio IIFYM che erroneamente valutiamo come "flessibile" bisognerà attuarla solo quando è flessibile per un determinato soggetto e non causa di stress o di eccessiva sregolatezza; non risulta quindi assolutamente proficuo un approccio del tipo: mangio il gelato tanto rientra nei macro, vado a cena fuori 2-3 volte a settimana tanto rientra nei macro, faccio l'aperitivo il venerdì sera con Mojito e patatine fritte tanto rientra nei macro.

Take Home message:

Monitorare i macronutrienti è utile? Certo che si!
Ma c'è "MODO" e "modo" di seguire i Macro, inoltre è per tanti ma non per tutti (pensate a chi viaggia in continuazione per lavoro ad esempio)


Autore: Lorenzini Mattia 
Personal Trainer ed esperto di nutrizione sportiva
Autore del progetto divulgativo CorporeSano – Food&Training System ()

Contatti: www.corporesanofitness.com
Libro EXTREME BULK 
Libro EXTREME CUT

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