News Nessun commento 26 aprile 2019

GSH OX+, per proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

rivista_GSHoXUn’elevata esposizione a specie ossidative crea uno squilibrio tra queste e gli agenti antiossidanti, in grado di neutralizzare la loro azione, provocando così una condizione di stress ossidativo. Questo risulta essere dannoso sia a livello cellulare sia tissutale fino ad essere associato a diverse malattie neurodegenerative (1) (Alzheimer, morbo di Parkinson), dell’apparato cardiocircolatorio (ipertensione, aterosclerosi, ictus, ischemie), legate all’invecchiamento cellulare (cataratta, sarcopenia, colesterolemia), diabete e cancro. Esistono diverse situazioni che portano all’aumento della produzione di radicali liberi e una di queste è la pratica sportiva che richiede maggiori sforzi metabolici i quali, a loro volta, implicano un incremento dello stress fisico. L’aumento di specie reattive porta ad un loro immagazzinamento a livello del fegato e dei muscoli, impedendo un corretto metabolismo dei lipidi e favorendo il catabolismo muscolare. I danni provocati si manifestano anche a livello delle cartilagini con effetto negativo sulla mobilità e sulla performance dello sportivo. Sono state evidenziate inoltre una diminuzione della respirazione mitocondriale con conseguente deplezione dell’energia. In questo contesto si colloca GSH OX+, un prodotto a base di L-glutatione ridotto Setria® supportato dagli studi, dalla qualità e dalla sicurezza di casa Kyowa, dal massimo dosaggio giornaliero di N-acetilcisteina, dalle vitamine C ed E, riboflavina, niacina e selenio. Una formulazione completa per il massimo rendimento dell’attività antiossidante del glutatione ridotto GSH, per contrastare i danni causati dallo stress ossidativo a cui si va incontro quotidianamente e in particolare svolgendo attività che richiedono maggiori sforzi metabolici, come lo sport.

Composizione e Specifiche tecniche

La lista ingredienti e la composizione di GSH OX+ sono riportate in Tabella 1.

Contenuti medi per dose giornaliera (1 compressa)

mg %VNR*
Ingredienti: N-acetil-L-cisteina, L-Glutatione ridotto (Setria®), agente di
carica: cellulosa microcristallina; acido-L-ascorbico (vitamina C), acetato
di D-a-tocoferile (vitamina E), nicotinamide (niacina), agenti antiagglomeranti:
sali di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio; agenti di
rivestimento: idrossi-propil-metilcellulosa, glicerolo; L-selenometionina,
riboflavina (vitamina B2)
*%VNR:
valori nutritivi di riferimento
N-Acetilcisteina 600
L-Glutatione ridotto (Setria®) 250
Vitamina C 80 100
Vitamina E 120 100
Riboflavina (Vit. B2) 1,4 100
Niacina 16 100
Selenio 0,055 100

Meccanismo d’azione

Il glutatione e la N-acetil-cisteina (NAC) sono antiossidanti noti per la loro capacità di ridurre lo stress ossidativo e/o gli effetti negativi ad esso associati. La NAC è un derivato N-acetilato dell’amminoacido cisteina ed è un forte agente riducente dotato di azione antiossidante diretta e indiretta. Esercita azione antiossidante diretta in quanto presenta un gruppo tiolico libero (-SH) nucleofilo, in grado di interagire con i gruppi elettrofili dei radicali ossidanti ed è dotata di effetto antiossidante indiretto, in quanto precursore del glutatione. La sua struttura molecolare le consente di attraversare facilmente le membrane plasmatiche dove viene deacetilata rendendo così disponibile la Lcisteina per la sintesi del glutatione intracellulare. In questo modo la NAC contribuisce al mantenimento di adeguati livelli di glutatione, proteggendo la cellula da effetti deleteri a cui può andare incontro in caso di progressiva deplezione del glutatione (2). Il glutatione è un tripeptide costituito da 3 amminoacidi: acido glutammico, cisteina e glicina. Può esistere in due forme: glutatione ridotto (GSH), che rappresenta circa il 90-95% del glutatione totale costituito da un solo tripeptide con azione antiossidante, e il glutatione ossidato (GSSG), presente in minore quantità, in cui due molecole di glutatione formano un ponte disolfuro tramite l’ossidazione dei due gruppi sulfidrilici di ciascuna cisteina (3). Il GSH rappresenta il principale tiolo non proteico proteico intracellulare ed ha un ruolo di primaria importanza per il mantenimento dello stato redox. La sua particolare composizione chimica gli conferisce un'elevata capacità di ossidarsi o ridursi proteggendo proteine, lipidi e altri composti ossidabili dall'azione deleteria dei radicali liberi (2). Il gruppo sulfidrilico (-SH) della cisteina funge da donatore di protoni ed è responsabile della sua attività biologica. Nello stato ridotto (GSH), il gruppo tiolico di cisteina è in grado di donare un equivalente riducente (H+ + e-) a altre molecole, come le specie reattive dell'ossigeno, per neutralizzarle. Con la donazione di un elettrone, il glutatione stesso diventa reattivo e reagisce prontamente con un altro glutatione reattivo per formare il glutatione disolfuro (GSSG). Il processo di neutralizzazione è catalizzato dall’enzima glutatione perossidasi che trasforma la forma ridotta del GSH nella sua forma ossidata. Quest’ultima, può nuovamente essere ridotta a GSH ad opera dell’enzima glutatione reduttasi che utilizza il NADPH (nicotinamide adenina dinucleotide fosfato) come donatore di elettroni (4). Il rapporto tra GSH e GSSG all'interno delle cellule viene spesso utilizzato come misura dello stress ossidativo cellulare (3). Il GSH inoltre è un cofattore per le glutatione-S-transferasi (GSTS) e le glutatione perossidasi. Le GSTS sono enzimi implicati nella detossificazione da xenobiotici. Le glutatione perossidasi sono enzimi selenio-dipendenti e indipendenti che catalizzano la riduzione dei danni causati dal perossido di idrogeno e da altri idroperossidi (perossidi del DNA, perossidi lipidici). Infine, il GSH svolge un ruolo importante nella rigenerazione dell’ascorbato dalla sua forma ossidata (5) e della vitamina E. Affinché il glutatione possa espletare tali azioni, è fondamentale che esso sia supportato da adeguate quantità di selenio, riboflavina e niacina. Niacina e riboflavina sono componenti essenziali di coenzimi (rispettivamente FMN, FAD e NAD, NADP) che partecipano a numerose reazioni all’interno del nostro organismo, al metabolismo di glucidi, acidi grassi, amminoacidi, sintesi del glutatione e alla respirazione cellulare. Hanno un ruolo fondamentale nella difesa dallo stress ossidativo, ad esempio il NADP mantiene nella forma funzionale antiossidanti come il glutatione e la vitamina C. Il selenio è un minerale essenziale ed un importante costituente degli enzimi antiossidanti come la glutatione perossidasi. La vitamina C (acido ascorbico) è un antiossidante non enzimatico idrosolubile. Chimicamente presenta un centro chirale e la forma L- vanta attività antiossidante. L’acido L-ascorbico agisce come riducente ed è in grado di bloccare specie radicaliche dell’ossigeno e dell’azoto (radicali nitrossidici, perossinitriti e diossido d’azoto) (5). Inoltre svolge un’azione di “rigenerazione” di altri antiossidanti come il glutatione e la vitamina E. La vitamina E (α-tocoferolo) è un antiossidante liposolubile in grado di prevenire l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, evento chiave nello sviluppo della perossidazione lipidica. Essa è capace di bloccare questo fenomeno donando l’elettrone del suo gruppo idrossilico ai radicali perossilipidici, rendendoli in tal modo meno reattivi e bloccando la loro perossidazione (5). Questa reazione redox trasforma l’α-tocoferolo in un radicale α-tocoferossilico piuttosto stabile, che può reagire con la vitamina C e il glutatione per riformare l’α-tocoferolo.

Efficacia

È stato pubblicato uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo su 54 soggetti adulti (6). Gli individui sono stati trattati con un placebo, un dosaggio elevato (1000 mg/die) o un basso dosaggio (250mg/die) di glutatione ridotto Setria® (Kyowa Hakko Bio Co., Ltd., Japan). Sono stati misurati i livelli di glutatione nel sangue, negli eritrociti, nel plasma, nei linfociti e nelle cellule della mucosa buccale, al tempo zero e dopo 1, 3 e 6 mesi. Nei gruppi che avevano assunto 1000 mg/die o 250 mg/die, i livelli di glutatione nel sangue erano incrementati dopo 1, 3 e 6 mesi comparati al placebo. Nel gruppo dose 1000 mg, dopo sei mesi, i livelli di glutatione erano aumentati fino al 35% negli eritrociti, nel plasma e nei linfociti e del 260% nelle cellule della mucosa buccale. Nel gruppo dose di 250 mg, i livelli di glutatione erano aumentati del 17% nel sangue e del 29% negli eritrociti. Entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione dello stress ossidativo come indicato della diminuzione del rapporto GSSG: GSH nel sangue dopo sei mesi. Gli incrementi sono dose e tempo dipendenti e le riserve di glutatione tornano ai livelli base dopo un mese di non trattamento. L’aumento del glutatione tramite integrazione rappresenta potenzialmente un importante approccio per contrastare disturbi associati alla mancanza di glutatione, aumentare le capacità di detossificazione e supportare il sistema immunitario.

Sicurezza

I dati ad oggi disponibili su glutatione, N-acetilcisteina, vitamina C, E, riboflavina, niacina e selenio non hanno rilevato effetti indesiderati riconducibili alla loro assunzione; dosaggi fino a 600 mg di glutatione e N acetilcisteina sono considerati sicuri e ben tollerati. Dosaggi superiori a 2 g/die di vitamina C, 1 g/die di vitamina E, 500 mg/die di niacina, 400 mg/die di riboflavina e 1 mg/die di selenio possono, invece, avere effetti collaterali e portare a disturbi gastrointestinali, diarrea, mal di testa, debolezza e problemi visivi (5).

Applicazioni e Modalità d'uso

Assumere una compressa una volta al giorno con acqua o altra bevanda.

Bibliografia

1. Glutathione: uncovering the master antioxidant’s potential for supplement formulators. Nutritional Outlook, published on April 2018.
2. Kerksick C, Willoughby D (2005) The Antioxidant Role of Glutathione
and N-Acetyl-Cysteine Supplements and Exercise-Induced Oxidative Stress. J Int Soc Sports Nutr 2(2): 38–44.
3. Franklin CC, Backos DS, Mohar I et al (2009) Structure, function, and post-translational regulation of the catalytic and modifier subunits of glutamate cysteine ligase.
Mol Aspects Med 30(1-2):86-98
4. Cook S (2017) Oral Availability of Glutathione. Does the research dispel previously held beliefs? Nat Med J-Res Guide
5. Hendler SS, Rorvik DM (2017) PDR® Integratori nutrizionali. CEC Editore (Milano)
6. Richie JP Jr, Nichenametla S, Neidig W et al (2014) Randomized controlled trial of oral glutathione supplementation on body stores of glutathione. Eur J Nutr 54(2):251-263

Per informazioni
Eliana Cocco • qualita@4plusnutrition.com
Olga Meletis • rd@4plusnutrition.com

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