News Nessun commento 13 marzo 2018

L’UTILIZZO DELLE MALTODESTRINE NELLO SPORT

I carboidrati rappresentano la fonte primaria di energia per molti sport di resistenza (endurance), come il running, il ciclocross, il triathlon. La loro rapida cessione di energia sotto forma di ATP, li rende indispensabili anche durante l’attività fisica. Necessità dettata anche dalla limitata capacità dell’organismo di immagazzinarne e crearne delle scorte. I carboidrati vengono suddivisi in diverse categorie.

I carboidrati semplici sono costituiti da poche unità di glucosio, e sono caratterizzati da un rapido assorbimento che porta ad energia immediata. I più utilizzati tra questi, sono il glucosio, il fruttosio e il saccarosio.

I carboidrati complessi, sono composti da più molecole di glucosio e sono assorbiti in modo costante, rilasciando energia per tempi più lunghi. In questa categoria troviamo le tanto nominate maltodestrine.
Si identificano in questa famiglia, le sostanze derivate dagli amidi, come il più utilizzato amido di mais, e gli amidi di grano, di avena, di riso, di patata o di tapioca. Da questi, tramite un processo di idrolisi, si ottengono diversi tipi di maltodestrine, caratterizzate da un numero variabile di molecole di glucosio.

Questo numero determinerà il parametro che indica le caratteristiche delle maltodestrine: la destrosio equivalenza, DE. Variabile da un minimo di 4-6 ad un massimo di 36-39, la DE suggerisce la lunghezza delle maltodestrine e la loro velocità di assorbimento, e quindi d’azione. Più alta è la DE, più corte sono le catene di polisaccaridi che formano le maltodestrine, e più il loro comportamento si avvicina a quello del glucosio, quindi rapido assorbimento e immediata cessione di energia. Ai fini sportivi, le maltodestrine consigliate si aggirano a valori di DE pari a 20-24. A differenza del glucosio contenuto nei vari cibi, le maltodestrine presentano determinate caratteristiche che le rendono preferibili:

- Hanno un sapore più gradevole,
- Sono facilmente solubili in acqua
- Sono facilmente assimilabili, anche in casi di carenze enzimatiche,
- Hanno un ridotto contenuto salino,
- La loro assunzione non crea problematiche come crampi addominali o diarrea.

Ad aggiungere valore a queste caratteristiche, vi sono numerosi studi che confermano che l’utilizzo dei carboidrati durante attività di endurance è in grado di aumentare la resistenza dell’atleta.
Le maltodestrine vanno assunte in modo graduale, dopo l’ora e mezza di sforzo, si consiglia di assumerne circa 30g ogni 15-20 min. Il fattore che maggiormente influenza la quantità di assunzione è l’intensità dell’allenamento o della gara. Non sembrano avere alcuna influenza, invece, il livello di allenamento del soggetto o il peso corporeo. Quindi le maltodestrine possono essere assunte da chiunque debba affrontare uno sforzo intenso, di lunga durata.

In commercio, si trovano spesso abbinate ad altri zuccheri come il fruttosio e il destrosio. Questo avviene per offrire sia l’energia immediata data da zuccheri semplici, che un’energia più a lungo termine. Inoltre, queste combinazioni permettono di evitare effetti indesiderati, come crampi addominali e disturbi gastrointestinali. Infine, non è da sottovalutare il fatto che una soluzione che contiene diversi tipi di carboidrati, in quantità superiori al 5%, è in grado di ottimizzare lo svuotamento gastrico e di migliorare l’assorbimento di liquidi. Fattori molto importanti anche per la corretta reidratazione dell’atleta durante lo sforzo, ulteriore fattore che può incidere sulla sua salute e sulla performance.


Dr.ssa Olga Meletis
Farmacista specializzata in nutrizione sportiva
R&D 4+NUTRITION

PRODOTTI CORRELATI

 

Leave a Reply

Name is required
Email is required
Please add your comment here

XHTML: You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>